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Marosi e la Commedia del Concorso Italian Hairdresser of the Year del 2014

Video – Marosi e la Commedia del Concorso Italian Hairdresser of the Year del 2014

Cari lettori, oggi voglio portarvi indietro nel tempo, fino al 2014, quando ho avuto l'opportunità di partecipare al concorso Italian Hairdresser of the Year a Roma.
L’esperienza che sto per raccontarvi è un mix di entusiasmo, creatività sfrenata e un pizzico di comicità, che mi ha fatto mettere in discussione il mondo dei concorsi di hairstyling in Italia.
Per partecipare a questo prestigioso concorso, doveva essere inviata una collezione di fotografie inedite che rappresentassero il mio lavoro. Ovviamente, ho deciso di fare le cose in grande. Ho noleggiato uno studio fotografico a Milano, ho ingaggiato un fotografo professionista, una stylist, una make-up artist e tre modelle professioniste. L’obiettivo era creare immagini che catturassero l’essenza delle texture ruvide e dei capelli color pastello. Il risultato finale, che ho intitolato “Marosi”, è stato a mio avviso eccezionale. Il vero spettacolo però doveva ancora arrivare, nella forma della finale che si è tenuta a Roma. Il luogo era una villa su uno dei sette colli, con una luna splendida a fare da sfondo, nell’ambito dell’evento “Forum del Parrucchiere Eccellente”. Sembra un sogno, vero?

La storia di Italian Hairdresser si sta per fare interessante

Per la finale, ho deciso di presentare una modella dall’aspetto elegante.

Grazie all’aiuto di un’agenzia di modelle, ho trovato la candidata perfetta.

Le ho fatto indossare un abito da sera raffinato, mentre il trucco è stato curato da una make-up artist di talento.

Per quanto riguarda i capelli, ho voluto mescolare elementi del passato con un tocco di avanguardia.

Ho creato uno chignon basso, ma prima di raggiungerlo, ho pettinato i capelli in onde piatte in stile anni ’30.

Ma qui sta il bello: queste onde non erano regolari, avevano un design unico.

Ogni onda presentava una sinuosità irregolare, un movimento che invitava chiunque a fermarsi e ammirare il risultato. E per aggiungere un tocco di colore, ho posato alcuni filamenti di capelli blu lungo il percorso delle onde, richiamando il colore dell’abito e creando un contrasto stupefacente.

Ero così soddisfatto del mio lavoro che, quando ho incontrato gli altri sei partecipanti alla finale, ho segretamente pensato: “È fatta!”.

Anche in eventi come l'Italian Hairdresser of the Year ci sono momenti divertenti

La gestione della classificazione da parte della giuria è stata, diciamo così, un po’ comica.

Invece di presentare le modelle in maniera professionale, sotto una luce adatta e a una distanza adeguata, sono state fatte sfilare annunciando a gran voce il nome di chi aveva pettinato e seguito il look di ciascuna.

Il pubblico della giuria sembrava essere in preda all’entusiasmo, e ogni volta che veniva annunciato il nome del parrucchiere che aveva lavorato sulla modella, si alzava una sorta di ola.
La comicità della situazione ha raggiunto l’apice quando è stato annunciato il nome del parrucchiere che alla fine ha vinto.

La giuria sembrava così coinvolta nella sua performance che sembrava di essere in uno spettacolo di cabaret.

È stato un momento da ricordare, ma anche un momento in cui ho iniziato a mettere in discussione la serietà dei concorsi di hairstyling in Italia.

Dopo aver investito tempo, energie e denaro per prepararmi a questa competizione, mi sono reso conto che forse era il momento di ridere della situazione.

Ho rinunciato a ulteriori concorsi in Italia e ho deciso di concentrarmi sul mio lavoro e sulla soddisfazione dei miei clienti, senza la necessità di una giuria stravagante.

In conclusione, l’esperienza al concorso Italian Hairdresser of the Year del 2014 a Roma è stata un’opportunità unica e divertente, che mi ha insegnato a non prendere tutto troppo sul serio.

Nel mondo della bellezza e della moda, a volte è meglio ridere di se stessi e delle situazioni bizzarre che si possono incontrare lungo il percorso.

E così, con un sorriso, ho continuato a tagliare e pettinare i capelli dei miei clienti, sapendo che la vera bellezza sta nell’amore e nella passione per il proprio lavoro.

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