Un viaggio all'interno del capello
In questo secondo appuntamento entreremo più in profondità rispetto al precedente articolo. Ti guiderò alla scoperta di cosa accade esattamente all’interno dei tuoi capelli durante una schiaritura o balayage. Sarò diretto, schietto, e cercherò di spiegarti tutto in modo semplice, anche se parleremo di chimica. Fidati, ne varrà la pena.
Cheratina: il mattone del capello
Innanzitutto, dobbiamo chiarire una cosa fondamentale che forse non sai: i capelli sono fatti principalmente di cheratina, che è una proteina. Fermiamoci un attimo qui e andiamo per gradi. La cheratina è composta da due tipi diversi: una è la cheratina lineare, che rappresenta la forza e la struttura del capello.
Immagina tanti piccoli tubicini disposti lungo tutta la lunghezza del capello, raggruppati e attorcigliati grazie a una forza naturale chiamata forze di Van der Waals, un fenomeno elettromagnetico. Questi tubicini si suddividono ulteriormente in tubicini ancora più piccoli, formando così l’impalcatura robusta del capello.
La cheratina amorfa: l'obiettivo dei trattamenti chimici
Esiste però anche un altro tipo di cheratina, detta cheratina amorfa, che riempie tutti gli spazi lasciati vuoti dalla cheratina lineare. Non lasciarti intimidire dal termine “amorfa”. In realtà è proprio questa parte del capello che noi parrucchieri coloriamo, decoloriamo e trattiamo con permanenti o stirature.
Gli aminoacidi: i piccoli protagonisti della cheratina
La cheratina, essendo una proteina, è composta da amminoacidi. Quanti esattamente? Alcuni esperti parlano di 18, altri di 21. Ma il numero esatto non è fondamentale in questo momento. Ciò che devi sapere, però, è che uno degli aminoacidi più importanti nella cheratina si chiama cistina. Questo aminoacido è speciale perché, grazie ai legami di zolfo che forma, permette al capello di mantenere una struttura tridimensionale e solida.
Da cistina a cisteina: il cuore del danno chimico
Cosa accade, quindi, quando fai una schiaritura o balayage? Durante la decolorazione, il trattamento chimico aggressivo spezza questi legami di zolfo tra le molecole di cistina. Le molecole si trasformano così in una sostanza molto simile, ma decisamente diversa: la cisteina.
Questo cambiamento è il primo vero danno strutturale che il capello subisce durante una schiaritura.
L'acido cisteico: il nemico nascosto
Purtroppo, il processo non finisce qui. Nel tempo, la cisteina si ossida ulteriormente, trasformandosi in acido cisteico, una sostanza che corrode e consuma ulteriormente i capelli già danneggiati. Ecco perché, anche se inizialmente i tuoi capelli sembrano resistere bene alla schiaritura, dopo poche settimane iniziano ad apparire più secchi, spenti e rovinati.
La degenerazione chimica spiegata chiaramente
Andiamo ancora più a fondo. Nel micromondo del capello, succede che i famosi ponti di zolfo che garantivano la solidità strutturale si spezzano. Le molecole ormai slegate attirano uno ione di idrogeno (ricordalo bene, perché questo passaggio è cruciale) che si lega allo zolfo, dando il via al lento processo di degenerazione della struttura del capello.
Attenzione però: non è solo la schiaritura a causare tutto questo. Anche stress meccanici (spazzolate aggressive) o termici (piastre, phon troppo caldi senza protezione) possono causare lo stesso tipo di danno molecolare, accelerando la degenerazione del capello.
Non spaventarti, abbiamo superato il peggio!
Ora mi rendo conto che tutto questo discorso possa risultare complesso, ma era essenziale spiegartelo senza girarci intorno. Sapere esattamente cosa accade ai tuoi capelli è il primo passo per proteggerli nel modo migliore.
Tira pure un sospiro di sollievo: la parte più complicata ce la siamo lasciata alle spalle! Nel prossimo articolo, ti racconterò come puoi limitare al massimo questi danni con strategie efficaci e mirate.
Alla prossima puntata!










