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L’esperienza che sto per raccontarvi è un mix di entusiasmo, creatività sfrenata e un pizzico di comicità, che mi ha fatto mettere in discussione il mondo dei concorsi di hairstyling in Italia.
Per partecipare a questo prestigioso concorso, doveva essere inviata una collezione di fotografie inedite che rappresentassero il mio lavoro. Ovviamente, ho deciso di fare le cose in grande. Ho noleggiato uno studio fotografico a Milano, ho ingaggiato un fotografo professionista, una stylist, una make-up artist e tre modelle professioniste. L’obiettivo era creare immagini che catturassero l’essenza delle texture ruvide e dei capelli color pastello. Il risultato finale, che ho intitolato “Marosi”, è stato a mio avviso eccezionale. Il vero spettacolo però doveva ancora arrivare, nella forma della finale che si è tenuta a Roma. Il luogo era una villa su uno dei sette colli, con una luna splendida a fare da sfondo, nell’ambito dell’evento “Forum del Parrucchiere Eccellente”. Sembra un sogno, vero?

La storia di Italian Hairdresser si sta per fare interessante

Per la finale, ho deciso di presentare una modella dall’aspetto elegante.

Grazie all’aiuto di un’agenzia di modelle, ho trovato la candidata perfetta.

Le ho fatto indossare un abito da sera raffinato, mentre il trucco è stato curato da una make-up artist di talento.

Per quanto riguarda i capelli, ho voluto mescolare elementi del passato con un tocco di avanguardia.

Ho creato uno chignon basso, ma prima di raggiungerlo, ho pettinato i capelli in onde piatte in stile anni ’30.

Ma qui sta il bello: queste onde non erano regolari, avevano un design unico.

Ogni onda presentava una sinuosità irregolare, un movimento che invitava chiunque a fermarsi e ammirare il risultato. E per aggiungere un tocco di colore, ho posato alcuni filamenti di capelli blu lungo il percorso delle onde, richiamando il colore dell’abito e creando un contrasto stupefacente.

Ero così soddisfatto del mio lavoro che, quando ho incontrato gli altri sei partecipanti alla finale, ho segretamente pensato: “È fatta!”.

Anche in eventi come l'Italian Hairdresser of the Year ci sono momenti divertenti

La gestione della classificazione da parte della giuria è stata, diciamo così, un po’ comica.

Invece di presentare le modelle in maniera professionale, sotto una luce adatta e a una distanza adeguata, sono state fatte sfilare annunciando a gran voce il nome di chi aveva pettinato e seguito il look di ciascuna.

Il pubblico della giuria sembrava essere in preda all’entusiasmo, e ogni volta che veniva annunciato il nome del parrucchiere che aveva lavorato sulla modella, si alzava una sorta di ola.
La comicità della situazione ha raggiunto l’apice quando è stato annunciato il nome del parrucchiere che alla fine ha vinto.

La giuria sembrava così coinvolta nella sua performance che sembrava di essere in uno spettacolo di cabaret.

È stato un momento da ricordare, ma anche un momento in cui ho iniziato a mettere in discussione la serietà dei concorsi di hairstyling in Italia.

Dopo aver investito tempo, energie e denaro per prepararmi a questa competizione, mi sono reso conto che forse era il momento di ridere della situazione.

Ho rinunciato a ulteriori concorsi in Italia e ho deciso di concentrarmi sul mio lavoro e sulla soddisfazione dei miei clienti, senza la necessità di una giuria stravagante.

In conclusione, l’esperienza al concorso Italian Hairdresser of the Year del 2014 a Roma è stata un’opportunità unica e divertente, che mi ha insegnato a non prendere tutto troppo sul serio.

Nel mondo della bellezza e della moda, a volte è meglio ridere di se stessi e delle situazioni bizzarre che si possono incontrare lungo il percorso.

E così, con un sorriso, ho continuato a tagliare e pettinare i capelli dei miei clienti, sapendo che la vera bellezza sta nell’amore e nella passione per il proprio lavoro.
In questo anno ho fatto il mio debutto pubblico in uno degli eventi più grandi ed entusiasmanti del settore: Cosmoprof Bologna, la fiera europea per eccellenza dedicata alla bellezza e al cosmetico.
L’atmosfera era elettrizzante, con almeno 600 occhi puntati su di me mentre mi preparavo a mostrare al mondo la mia creatura.

Per partecipare a questo concorso, ogni aspirante finalista doveva inviare un video autoprodotto dedicato all’arte dei capelli e tra i vari partecipanti, solo quattro fortunati furono selezionati per la finale e per mia fortuna, ero uno di loro.

Una sfida unica fin dall'inizio per creare un'acconciatura avantgarde speciale

Non sapevamo quale tipo di modella ci sarebbe stata assegnata.

Dovevamo essere pronti ad affrontare qualsiasi sfida che la sorte ci riservasse.

L’arte avantgarde è sempre stata sperimentale e audace, e così doveva essere anche la nostra esibizione.

La modella, gentilmente fornita dall’organizzazione, poteva variare notevolmente nelle caratteristiche fisiche, ma eravamo pronti a fare magie con le tessiture dei capelli.

Entrò in gioco il vero colpo di fortuna

Ci fu assegnata una modella che si adattava alla nostra visione. Con un tocco di magia, realizzammo un’acconciatura straordinaria che incantò il pubblico.

Un mix audace di capelli e struttura che non era certo destinato a una serata fuori, ma che trasmetteva un senso di meraviglia e stupore che solo l’avantgarde può suscitare.

Tuttavia, la nostra avventura non fu priva di colpi di scena. Dodici giorni prima dello spettacolo, un incidente straordinario e alquanto bizzarro, coinvolse me e un trattore.

Sembra una storia da film, ma è vero!

Mi trovai su un trattore incontrollabile che sembrava un toro scatenato, mentre si dirigeva verso un burrone.

La buona notizia è che ne uscii vivo, anche se con un piede rotto e qualche costola incrinata.

Quindi, in pedana, mi vidi costretto a esibirmi con le stampelle, ma non ero da solo: Cristina Vigna, la mia collega e compagna di vita, fu lì al mio fianco per supportarmi.

Un viaggio emozionante ed un'esperienza straordinaria al cosmoprof di Bologna

Le sfide, le sorprese e l’inesperienza dell’arte avantgarde si sono fuse in un momento che ricorderemo per sempre. E, nonostante tutto, quel piede rotto e quelle costole incrinate, il nostro spirito era indomito.

Abbiamo dimostrato che la creatività e la passione possono superare ogni ostacolo.

Così, caro lettore, ti ho portato indietro nel tempo a una delle esperienze più indimenticabili della mia carriera.

Spero che questa storia leggera e piena di avventure ti abbia suscitato un sorriso e ti abbia fatto scoprire il mondo affascinante dell’hairstyling avantgarde.

Ricorda, non importa quale sia l’ostacolo sulla tua strada, con passione e determinazione, puoi sempre superarlo e lasciare un segno indelebile nel mondo della bellezza.